La pesante ombra sulla testa di Berlusconi


Il pentito di mafia Spatuzza ha reso la sua deposizione confermando quanto avevano preannunciato giornali e telegiornali nei giorni scorsi e cioè che dell'Utri e il presidente del consiglio Silvio Berlusconi sono stati referenti della mafia al tempo delle stragi del 1993.
E dell'Utri dichiara: “le accuse di Spatuzza mi fanno ridere”. Ma beato lui! A me, davvero non scappa da ridere!
Se è vero, come da stima, che il 30% dell'economia nazionale è condizionata da denari sporchi. Se è vero che, come diceva il giudice Borsellino, chi è in possesso di grandi capitali necessita di grandi investimenti e che ci sono per questo mafiosi che fanno da collegamento tra il sud e il nord del Paese proprio per cercare questi sbocchi imprenditoriali, Spatuzza potrebbe anche dire la verità.
Ma è solo ai giudici che spetta il compito di verificare, con grande minuziosità, l'attendibilità delle dichiarazioni rese da un uomo che ha commesso delitti efferati. A prescindere da quanto la magistratura accerterà mi pare però che per il Premier sia giunta l'ora di dimettersi per evitare di nuocere ulteriormente all'imagine dell'Italia che ha già abbastanza ridicolizzato.
Le dichirazioni di Spatuzza gettano un'ombra pesantissima su silvio Berlusconi e non possono lasciare indifferenti nessuno.
La “bomba atomica”, come Fini ha definito la cosa, è scoppiata: l'unica persona ad avere la possibilità di salvare l'Italia è il Presidente del Consiglio con le sue dimissioni.